Torna agli Eventi

I Parchi Letterari e le fiabe. Di Anna Maria de Majo

22 Marzo 2020

Nel Parco Emma Perodi rivivono varietà paesaggistiche e architettoniche da salvaguardare, fantastici personaggi, principi e principesse, re e regine, maghi, fattucchiere, scheletri e mostri della Valle del Casentino...e vissero tutti felici e contenti
Con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco e 

il Patrocinio dell'Accademia Nazionale di San Luca
I Parchi Letterari in collaborazione con la Società Dante Alighieri 
celebrano  la
Giornata Mondiale della Poesia indetta dall’Unesco

e la
Giornata Internazionale delle Foreste istituita dalle Nazioni Unite
con il
Parco Letterario Emme Perodi e le Foreste Casentinesi 

I PARCHI LETTERARI E LE FIABE
di  Anna Maria de Majo*

Vedi il programma generale

 Nella raccolta di fiabe Le novelle della nonna della scrittrice toscana Emma Perodi ce ne sono varie dove vengono descritti i paesaggi del Casentino ed in particolare i boschi e gli alberi secolari che ivi si trovano. Nella novella La calza della Befana, per esempio, un abete secolare nasconde l’accesso alla dimora delle vecchie streghe; nella novella Lo sposo di Orietta un vecchio albero di castagno ospita, all’interno del tronco cavo, un pio eremita.

La costituzione, nel 2018, del Parco Letterario Emma Perodi e le foreste Casentinesi, ha consentito, tra l’altro, di valorizzare questi splendidi paesaggi tutelandoli secondo quelli che sono i fini dei parchi letterari stessi. I Parchi Letterari “… sono parti di territorio caratterizzati da diverse combinazioni di elementi naturali e umani che illustrano l’evoluzione delle comunità locali attraverso la letteratura” (Stanislao de Marsanich, Presidente dei Parchi Letterari).

Attraverso la costituzione dei Parchi e gli eventi che vengono organizzati si reinterpreta il territorio e si da un significato ai luoghi unendo il paesaggio, il patrimonio culturale e le attività economiche.

Per quello che riguarda il Parco Letterario Emma Perodi e le foreste Casentinesi in una “geografia del fantastico” sono stati messi in evidenza i luoghi del Casentino dove sono ambientate le varie novelle della Nonna, creando un percorso che tocca le varie località menzionate nelle novelle come ad es. la zona di Monte Fatucchio in Vallesanta per La calza della Befana. Si svolge così tra gli stupendi paesaggi del Casentino , i Borghi medioevali, gli antichi palazzi un percorso che attinge dalle novelle la sua ragion d’essere.

 Rivivono in quei luoghi dalle varietà paesaggistiche e architettoniche da salvaguardare, fantastici personaggi, principi e principesse, re e regine, maghi e fattucchiere, scheletri e mostri che popolano le tradizioni quattrocentesche in un altrove presente nella memoria dei vecchi abitanti della zona.

Queste novelle, provenienti da una tradizione orale antichissima e sapientemente rielaborate dall’Autrice costituiscono una sorta di fil rouge che lega il passato al presente e garantisce un approccio polisemico ai luoghi garantendo la salvaguardia del paesaggio casentinese in tutte le sue componenti.

E’ una tradizione antica quella di recuperare, attraverso la narrazione orale, le fiabe della tradizione locale.

Una tradizione che risale all’opera dei Fratelli Grimm che a metà dell’ottocento trascrissero le fiabe della tradizione orale tedesca facendone dei capolavori universalmente conosciuti o a quella di Giuseppe Pitrè che fece la stessa operazione culturale per le fiabe siciliane.

La fiaba, nell’ambito della letteratura giovanile riveste un ruolo molto importante. L’esperienza del raccontare ha un ruolo fondamentale per l’essere umano come ben testimonia Giancarlo Chirico nel suo testo Mi racconti una storia? Perché narrare fiabe ai bambini.

E lo stesso Albert Einstein diceva:”Se volete figli intelligenti leggete loro fiabe. Se volete figli molto intelligenti leggete loro molte fiabe”.

La fiaba è essenzialmente "… un racconto che genera memoria e che suscita ricordi, laddove raccontare è sinonimo di evocare, chiamare alla luce, strappare all’oblio storie e vicende che, altrimenti, sarebbero irrimediabilmente perdute” ( G.Chirico, Mi racconti una storia).

L’importanza della fiaba come elemento educativo per il bambino è insostituibile. Attraverso la fiaba il piccolo impara a conoscere il mondo, ad affrontare le difficoltà, a vincere le sue paure.

Ecco quindi che anche fiabe paurose hanno la loro valenza pedagogica anche perché ogni paura si stempera nel racconto fatto da familiari che trasmettono sicurezza e nel finale liberatorio del “Vissero tutti felici e contenti”. 

Così fiabe come le Novelle della Nonna, con tutti i loro aspetti paurosi e terrificanti hanno sempre un riscontro positivo e non mancano di una morale finale. Ben vengano quindi eventi come quelli organizzati nel Parco letterario Emma Perodi che attraverso letture animate, spettacoli teatrali, laboratori didattici mantengono viva la conoscenza delle novelle e, attraverso loro, quella delle foreste Casentinesi e del paesaggio della Val d’Arno. 

Anna Maria de Majo, 18 marzo 2020

*Anna Maria de Majo. Laureata in Scienze Naturali all’Università La Sapienza di Roma, dopo una lunga carriera come Assistente ordinaria di Antropologia presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della stessa Università, si dedica, una volta andata in pensione, alla letteratura giovanile, iscrivendosi all’Associazione Gruppo di Servizio per la Letteratura Giovanile e collaborando alla rivista del Gruppo con articoli su vari autori, autrici e recensioni di libri.

Il Parco Letterario Emma Perodi e le Foreste Casentinesi: la Valle dei Racconti
Ideato e coordinato dal Centro Creativo Casentino Onlus, il Parco Letterario opera in un equilibrato connubio tra paesaggio, patrimonio culturale e attività tradizionali. I luoghi sono i territori degli storici Comuni di francescana e dantesca memoria di Bibbiena, Poppi, Pratovecchio Stia, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Castel Niccolò, riuniti sotto l’egida del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna

Vedi la cartografia del Parco Letterario Emma Perodi

Riproduzione riservata © Copyright I Parchi Letterari



I Parchi Letterari e le fiabe. Di Anna Maria de Majo - Foto 1I Parchi Letterari e le fiabe. Di Anna Maria de Majo - Foto 2I Parchi Letterari e le fiabe. Di Anna Maria de Majo - Foto 3I Parchi Letterari e le fiabe. Di Anna Maria de Majo - Foto 4I Parchi Letterari e le fiabe. Di Anna Maria de Majo - Foto 5
Torna agli Eventi
I Parchi Letterari®, Parco Letterario®, Paesaggio Culturale Italiano® e gli altri marchi ad essi collegati, sono registrati in Italia, in ambito comunitario ed a livello internazionale - Privacy Policy
Creazione Siti WebDimension®