Albano Bragagni riceve il premio per l’imprenditorialità alla 50ª edizione del Premio Casentino, storico concorso tra arte, letteratura e impresa.
"Parole alla paisana manera - Vocabolario del dialetto anversano" a cura di Teresa Pannullo. Un lavoro meritorio per non far disperdere il dialetto, la lingua parlata dagli Anversani, che con la scolarizzazione obbligatoria e con i mezzi di comunicazione di massa rischia di non essere più conosciuto. È un patrimonio culturale che va conservato e fatto conoscere, anche se ha perso nelle nuove generazione il suo valore comunicativo. È colpa anche della scuola che ne proibiva l’uso in classe, anche se negli anni ne è stata rivalutata l’importanza, come approccio all’insegnamento dell’Italiano. Ci sono le poesia dialettali di Raffaella Del Greco, poetessa e scrittrice anversana, e soprattutto il suo poemetto in versi nella lingua del suo paese, "U pecurale", che andrebbero meglio conosciuti e letti.
Riportiamo quanto scritto dalla curatrice Teresa Pannullo nella presentazione.
“Parole alla paisana manera — Vocabolario del dialetto anversano" è nato nell'ambito del progetto di Servizio Civile Universale denominato "Nella Valle del Sagittario" che ha preso il via per la prima volta ad Anversa degli Abruzzi a maggio 2024. Il progetto prevede che gli operatori volontari realizzino, a coronamento del loro servizio, un lavoro finale. Trovandomi nella veste di OLP, operatore locale di progetto, e dovendo assegnare un compito ai volontari Merita Dzaferi e Luca Palmini, ho pensato di fargli realizzare qualcosa legato alla cultura e alle tradizioni di Anversa. Il dialetto è una parte fondamentale dell'identità locale, è legato alla storia del paese e, purtroppo, mi sono trovata a considerare tristemente che nel giro di pochi anni rischia di scomparire...