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#iorestoacasa e scopro l'arte di Roberta Kali Agostini. Di Alberta Piroci

22 Marzo 2020

"Dagli alberi delle Foreste Casentinesi alle figure femminili antropomorfe metafore della condizione umana". Roberta Kali Agostini e il Prof. Bill Dodd nel Parco Letterario Emma Perodi
#iorestoacasa
Con il Patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco e il Patrocinio dell'Accademia Nazionale di San LucaI Parchi Letterari in collaborazione con la Società Dante Alighieri Vi invitano a celebrare insieme la 
e la Giornata Internazionale delle Foreste istituita dalle Nazioni Unite 
Giornata Mondiale della Poesia indetta dall’Unesco 
con il Parco Letterario Emma Perodi e le Foreste Casentinesi

"Dagli alberi delle Foreste Casentinesi alle figure femminili antropomorfe metafore della condizione umana" Roberta Kali Agostini e il Prof. Bill Dodd

 Il 21 marzo era in programma l’incontro con l’artista Roberta Kali Agostini che avrebbe dovuto presentare le sue opere in un dialogo con il poeta Bill Dodd, docente di Lingua Inglese presso l’Università di Arezzo. 

di Alberta Piroci*

Roberta Kali è un’artista nata in Casentino, vallata caratterizzata da alberi millenari del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e dalla Riserva naturale integrale di Sasso Fratino, una delle 149 riserve naturali e foreste demaniali del Raggruppamento Carabinieri per la Biodiversità, inserita nel complesso delle Riserve Naturali Biogenetiche Casentinesi gestite dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio (AR). 

 La Riserva naturale integrale di Sasso Fratino è stata insignita fin dal 1985 del Diploma europeo delle aree protette; il 7 luglio 2017 a Cracovia l'Unesco l'ha inserita nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità tra le faggete vetuste europee all'interno del sito seriale Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d'Europa. 

 Sono proprio questi giganti verdi della vallata che hanno ispirato ed ispirano l’artista che nelle sue opere presenta intrecci di alberi e figure femminili inquietanti che dagli alberi prendono linfa vitale o mortifera. Figure antropomorfe che sembrano uscire dai più profondi recessi delle longeve foreste, dalle caducifoglie che nei mesi invernali mostrano le loro scarne ramificazioni spoglie e contorte che sembrano confondersi con gli adunchi nasi e gli affilati becchi delle figure femminili, trasformate in esseri spaventosi forse da una qualche violenza subita.

E’ in questa trasformazione continua tra figure femminili e alberi che è da ricercare la cifra stilistica dell’artista, che evoca storie tragiche delle eroine delle Metamorfosi di Ovidio: Dafne, Driope, le Eliadi, sono compagne di avventura delle figure antropomorfe che si fanno segno grafico grazie a Roberta. Potenti metafore della condizione umana, queste eroine sofferenti ed inquietanti, sono immagini che aiutano l’osservatore a riflettere sul rapporto uomo-natura evocando anche le protagoniste di una delle Novelle della nonna di Emma Perodi, cui è dedicato il Parco letterario del Casentino. 

Proprio nella novella “La calza della befana” la scrittrice che descrive con toni orrorifici queste figure femminili, ricorda che alla loro abitazione sotterranea si accede magicamente solo attraverso l’apertura di un tronco girevole di un grandissimo abete, simile alla casa che poggia su zampe di gallina della figura mitologica della Baba Jaga, come ci ricorda il Professor Franco Cardini. Befane dunque tratteggiate sull’archetipo della strega malvagia e avida che è presente in tutte le culture. Dall’intervista che nel 2017, l’artista ha rilasciato al Professor Bill Dodd per la rivista Wall Street International Art, è possibile trarre spunti per una lettura più approfondita delle opere di Roberta-Kali.

 L’intervistatore sottolinea il vigore e l’energia che caratterizzano i disegni ,rigorosamente in bianco e nero, dell’artista e trova conferma del fatto che siano da interpretare come risposte grafiche alla violenza del mondo. Solo nei cicli Alberi del cibo celeste, Alberi ospiti e Alberi degli ospiti, Dodd crede di intravede una certa serenità a compimento di un sofferto percorso di autoanalisi e introspezione da parte dell’artista stessa, che attraverso la disciplina dello Yoga segue e persegue la via della purezza spirituale.

Alberta Piroci 

Roberta Kali Agostini ha frequentato l’Istituto d’arte Piero della Francesca di Arezzo e l’Istituto Superiore per l’Industrie Artistiche di Firenze. Nel 2003, a seguito di una crisi personale distruggerà tutto il suo operato e solo nel 2014 riprenderà a disegnare : le sue opere sono state esposte sia in Italia (Firenze, Pisa,Roma, Napoli, Milano, Bologna) sia all’estero (Londra, Caen /Francia, Parigi, Barcellona, New York). 

Alberta Piroci Branciaroli. Laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Firenze, docente di Lettere presso gli Istituti Secondari di primo grado, ha collaborato con la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Arezzo per la catalogazione dei beni mobili del territorio provinciale. Vive e lavora in Casentino, vallata che con la sua storia, le sue tradizioni e leggende, con i suoi conventi , castelli e abbazie, ritorna spesso nei suoi scritti accomunati da ricerche storiche e piacevole narrazione.Tra i numerosi saggi e pubblicazioni sono da segnalare: “La città immaginata”, “Camaldoli.Il monastero,l’eremo e la foresta” e “La Verna.Guida al sacro monte” (Edimont Editore). Per ASKA Editrice ha curato “Valtiberina. Un itinerario di colori e di luce” e “Casentino.Terra di santi e cavalieri” della collana Itinere. Risale a luglio 2018 la cura del catalogo della Mostra ”Nel segno di Leonardo. La Tavola Doria dagli Uffizi al Castello di Poppi”.

Per il Parco Letterario Emma Perodi e le Foreste Casentinesi, di cui è Direttore Scientifico, ha pubblicato La valle dei racconti. In Casentino con Emma Perodi (Aska Ed, 2019), Casentino da favola! (Aska ed. 2019)


Il Parco Leterario Emma Perodi. In un equilibrato connubio tra paesaggio, patrimonio culturale e attività tradizionali il Parco Letterario è ambientato negli storici Comuni di francescana e dantesca memoria di Bibbiena, Poppi, Pratovecchio Stia, Chiusi della Verna, Ortignano Raggiolo, Castel Niccolò, riuniti sotto l’egida del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

Vedi la cartografia del Parco Letterario Emma Perodi


La foto Autunno nelle foreste Casentinesi è di Agostini Nevio, Parco Nazionale Foreste Casentinesi


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