Agosto 2026 - Il Comune di Valsinni (Mt) e la Pro Loco di Valsinni con il Parco Letterario Isabella Morra invitano a partecipare alla XXXVI edizione de L'Estate d'Isabella per vivere insieme un viaggio nella poesia e nel sogno! A BREVE IL PROGRAMMA
Il Comune di Valsinni e la Pro Loco di Valsinni, nell'ambito delle attività del Parco Letterario Isabella Morra,
invitano a partecipare alla
XXXVI edizione de "L'Estate di Isabella"
8-30 agosto 2026 nel suggestivo borgo medievale di Valsinni, in provincia di Matera
"D’un alto monte onde si scorge il mare
miro sovente io, tua figlia Isabella,
s’alcun legno spalmato in quello appare,
che di te, padre, a me doni novella.... "
Da oltre trent'anni, il mese di agosto trasforma Valsinni in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove storia, poesia, teatro e tradizioni si fondono in un'esperienza unica. "L'Estate di Isabella" è uno degli appuntamenti culturali più rappresentativi della Basilicata e richiama ogni anno residenti e visitatori desiderosi di immergersi nell'atmosfera senza tempo del borgo che diede i natali alla poetessa Isabella Morra.
La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco di Valsinni in collaborazione con il Comune di Valsinni e con il Parco Letterario Isabella Morra, propone un ricco calendario di spettacoli teatrali itineranti, concerti, incontri letterari, performance artistiche, videomapping, laboratori, momenti di convivialità e i tradizionali cenacoli sotto le stelle, offrendo un viaggio emozionante tra cultura, memoria e identità.
L'intero centro storico diventa protagonista della narrazione. I vicoli, le piazze e il Castello Morra accolgono spettacoli che fanno rivivere la vicenda umana e poetica di Isabella attraverso personaggi, musiche, racconti e rappresentazioni che coinvolgono il pubblico in un percorso immersivo. Tra gli appuntamenti "Il Borgo Racconta", viaggio narrativo con cantastorie e Menestrelli senza re, "Isabella: le voci del borgo", che restituisce attraverso i personaggi popolari il dramma della giovane poetessa, e lo spettacolo dedicato alla visita di Benedetto Croce a Valsinni nel 1928. A completare l'esperienza è il suggestivo videomapping "Io Isabella", proiettato sulle mura del Castello.
Accanto agli eventi culturali trovano spazio i cenacoli sotto le stelle, occasione per riscoprire i sapori della tradizione gastronomica lucana in un'atmosfera di autentica convivialità. Concerti, spettacoli, incontri e degustazioni rendono il festival un momento capace di coinvolgere tutte le generazioni e di valorizzare il patrimonio storico, culturale ed enogastronomico del territorio.
Il Parco Letterario di Isabella Morra conduce nell’intimo sentire della poetessa nata e morta nel castello del romantico borgo, recuperando, e quasi materializzando, il legame tra luoghi e poesia. E ogni estate, nel borgo di Valsinni, bandiera arancione del Touring Club, quei versi echeggiano in occasione di eventi organizzati per non dimenticare e far rivivere la breve esistenza della fanciulla.
“L’estate di Isabella” regala un Viaggio sentimentale a ritroso nel tempo che coinvolge l’intero centro medioevale del paese, il quale si affaccia sulla riva del fiume Sinni, da cui prende il nome.
Questo è il luogo in cui, nel Cinquecento, visse la poetessa Isabella Morra, uccisa a soli 25 anni per una relazione con un nobile spagnolo osteggiata dalla famiglia. A lei, alla sua breve esistenza e produzione poetica riscoperta da Benedetto Croce, è dedicato il Parco Letterario in cui la vita della giovane viene ripercorsa in versi e musica da menestrelli che accompagnano i visitatori per le vie del paese, in un suggestivo itinerario poetico che fa rivivere antiche atmosfere e riscoprire sapori autentici.
Benedetto Croce si appassionò non poco alla vicenda umana, sentimentale e poetica di Isabella Morra. Il 24 novembre 1928, il padre – fondatore della “Critica” decise di recarsi proprio a Valsinni (l'antica Favale, "terra ricca di sorgenti” secondo l’etimologia araba ). Mosso da un famelico “bisogno di conoscenza”, Croce visitò il castello dei Morra, in cui si consumò l’esistenza terrena della poetessa, e gli angoli del borgo che ne furono – a suo dire - “muti testimoni, assai poco cangiati nell’aspetto”.
“Ed io ho voluto recarmi nei luoghi – annoterà il filosofo - dove fu vissuta questa breve vita e cantata questa dolorosa poesia; in quell’estremo lembo della Basilicata di cui ha parlato il Lenormant, fra il basso Sinni ed il confine calabrese…ero tratto, come suole, dal desiderio di un più sensibile ravvicinamento ai casi del lontano passato…”.
Ed è proprio grazie a Croce se la Morra (trucidata nella sua camera dai fratelli nel 1546, all’età di soli 25 anni, rea di essersi innamorata di un nobile spagnolo, Diego Sandoval De Castro, barone di Bollita (oggi Nova Siri), fuggiasco dal Regno di Napoli e regio castellano della rocca di Taranto) – riscoperta alle soglie del Novecento da Angelo De Gubernatis – è entrata a far parte della storia della letteratura italiana con il suo “Canzoniere” e considerata fra le voci più autentiche della poesia femminile del 1500.
Piera Chierico
Pro Loco Valsinni
In foto Isabella Morra interpretata da Carmen Chierico