Dal 31 luglio all’8 agosto nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, la 1° ed. di “Heroides – Donne che svelano la fragilità degli eroi”. Rassegna teatrale promossa dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este con il contributo del MiC
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Heroides – Donne che svelano la fragilità degli eroi
I edizione - dal 31 luglio all’8 agosto 2026 - Santuario di Ercole Vincitore, Tivoli - ore 19.00MEDEA- ANTIGONE- ECUBA- IFIGENIA IN AULIDE- I DE BROC
Nicasio Anzelmo -Silvia Siravo Lia Tanzi Giuseppe Pambieri Micol Pambieri Livio Galassi Paola Quattrini Alessandro Machia Andrea Tidona Luca Simonelli Marco Prosperini
Dal 31 luglio all’8 agosto nel Santuario di Ercole Vincitore Istituto Villa Adriana Villa d'Este - Ministero della Cultura - Tivoli (Rm)
Dal 31 luglio all’8 agosto nel Santuario di Ercole Vincitore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Ministero della Cultura, a Tivoli (Roma), prende il via la prima edizione di “Heroides – Donne che svelano la fragilità degli eroi”, rassegna teatrale promossa dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, con il contributo del Ministero della Cultura (Direzione Generale Spettacolo), a cura di TDO Compagnia Teatrale di Marco Prosperini e Luca Simonelli.
Sette giorni per cinque spettacoli, di cui tre Prime nazionali, che hanno al centro la figura della donna, raccontando protagoniste diventate leggenda e consegnate alla storia come eroine o testimoni della più profonda natura femminile. Ecuba, Antigone, Medea, Ifigenia e le coraggiose donne che hanno vissuto al tempo dell’arcivescovo di Canterbury raccontano un passato che parla al presente. Dall’antica Grecia all’Europa medievale, la rassegna propone spettacoli che rappresentano testimonianze della più profonda natura femminile.
Le loro storie rivivranno nel teatro del Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli, uno scenario unico che impreziosisce ulteriormente la proposta culturale, ponendo l’attenzione sulla figura dell’eroe in tutte le sue accezioni e valorizzando il patrimonio culturale e naturalistico del sito, destinato a diventare uno dei punti di riferimento teatrali più suggestivi del Lazio durante i mesi estivi. Il Santuario di Ercole Vincitore è inoltre parte del Parco Letterario Marguerite Yourcenar, Lodovico Ariosto, Ignazio di Loyola, amplificando gli echi della rappresentazione scenica.
“Heroides” propone inoltre una iniziativa collaterale destinata ad attori e compagnie teatrali under 35, impegnati in un Certamen che si svolgerà il 26 settembre alle ore 18. Il concorso ha come tema centrale “La figura dell’eroe”. I partecipanti dovranno mettere in scena pillole teatrali della durata di dodici minuti dedicate a un prototipo di eroe, appartenente tanto al mondo classico quanto alla società contemporanea. Al vincitore sarà data la possibilità di sviluppare, nell’anno successivo, uno spettacolo completo da inserire nella rassegna 2027.
Per questa prima edizione il progetto si avvale della collaborazione della Fondazione Teatro di Roma, che metterà a disposizione i giovani attori della propria scuola di specializzazione. Il concorso si terrà presso uno spazio archeologico sinora chiuso al pubblico, la cosiddetta Aula 32, situata sotto la Via Tecta del Santuario di Ercole Vincitore e recentemente interessata da interventi di restauro e valorizzazione.
«Il Mito continua a parlarci perché custodisce le domande fondamentali dell’esistenza umana. Con Heroides abbiamo voluto riportare queste voci antiche nel Santuario di Ercole Vincitore – sottolinea il direttore dell’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, Alberto Samonà – un luogo dove la memoria dell’antico teatro vive e si rinnova attraverso la scena contemporanea. Le protagoniste della rassegna, donne che sfidano il destino, il potere e le convenzioni, ci mostrano ancora oggi la complessità dell’animo umano e la fragilità che si cela dietro ogni eroismo. È proprio in questa tensione tra grandezza e vulnerabilità che il Mito rivela la sua dimensione più autentica, insieme spirituale e umana, manifestando una profonda attualità. In tal modo il teatro stesso può ritrovare la sua vocazione originaria: essere rito, esperienza comunitaria, momento di conoscenza».
«Vi sono luoghi dove uno spettacolo teatrale vive di un fascino unico – dichiara Luca Simonelli – oltre a trasportare lo spettatore verso una realtà altra, lo riconduce a un passato che non sembra essere mai andato via. Sedersi in una cavea teatrale che ha duemila anni di storia e assistere a una tragedia o a una commedia che richiama quel tempo significa entrare in uno stato d’animo particolare, come se accanto a noi potesse essere seduto uno spettatore di quel mondo. Il Santuario di Ercole Vincitore di Tivoli è uno di questi luoghi magici e questa prima rassegna teatrale vuole restituire a questo sito un tempo che non smette mai di parlare al presente».
Prosegue Marco Prosperini: «Abbiamo cercato di inserire la qualità artistica degli spettacoli e dei protagonisti all’interno di un’altra qualità, quella monumentale e architettonica di questo straordinario sito. Un connubio importante e caratterizzante, che rappresenta l’aspetto specifico di una scelta culturale significativa. Inoltre, la collaborazione con la Fondazione Teatro di Roma nobilita ulteriormente la progettualità e i contenuti di questo percorso che si conclude con il Certamen di settembre. Avere la Fondazione Teatro di Roma come partner di quest’ultima proposta spiega perfettamente il senso profondo dell’intera manifestazione».
La rassegna si apre venerdì 31 luglio con “Medea – Drammaturgia intorno ad una famiglia allo sfascio”, da Euripide e Seneca, con la regia di Nicasio Anzelmo e Silvia Siravo nel ruolo di Medea.
Sabato 1 agosto sarà la volta di “Antigone, cronache da un teatro di guerra”, debutto in Prima nazionale con la regia di Lia Tanzi. Giuseppe Pambieri e Micol Pambieri, insieme a Fabrizio Apolloni, Elisabetta Arosio e Sara Carapellotti, daranno vita alla tragedia di Sofocle riletta attraverso una prospettiva contemporanea.
Domenica 2 agosto andrà in scena “Ecuba”, con Paola Quattrini diretta da Livio Galassi.
Venerdì 7 agosto sarà presentato, in Prima nazionale, il nuovo allestimento di “Ifigenia in Aulide” di Euripide, nella versione italiana di Fabrizio Sinisi, con la regia di Alessandro Machia e Andrea Tidona protagonista.
La rassegna si concluderà sabato 8 agosto con “I De Broc”, spettacolo scritto e diretto da Luca Simonelli e interpretato da Marco Prosperini, debutto assoluto che racconta la disgregazione di una famiglia nobile inglese ai tempi di Thomas Becket.
Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 19.00 e si terranno presso il teatro del Santuario di Ercole Vincitore.
L’ingresso sarà libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.
Sempre nell’ottica di valorizzare il Santuario di Ercole Vincitore attraverso l’arte, tra l’estate e l’autunno sono inoltre previste presentazioni di libri storici con autori di fama nazionale e internazionale.
PROGRAMMA
31 luglio 2026 – Medea. Drammaturgia intorno ad una famiglia allo sfascio
1 agosto 2026 – Antigone, cronache da un teatro di guerra (Prima nazionale)
2 agosto 2026 – Ecuba
7 agosto 2026 – Ifigenia in Aulide (Prima nazionale)
8 agosto 2026 – I De Broc
INFO:
villaeventi@cultura.gov.itUfficio Stampa:
Maresa Palmacci
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