24 maggio Ritorna puntuale l'appuntamento con La Bella di Monza, la rosa chinensis dello splendido roseto N. Fumagalli della Villa Reale a cura della Casa della Poesia di Monza, Parco Letterario Regina Margherita e il Parco Valle Lambro, e Reggia di Monza
Speciale Mirabello Cultura 2026
La Casa della Poesia di Monza con il Comune di Monza, il Parco Regionale Valle del Lambro, la Reggia di Monza, I Parchi Letterari, Monza Regale e Fondazione di Comunità di Monza e Brianza
Parco Letterario Regina Margherita e il Parco Valle Lambro,
invita a partecipare alla domenica 24 maggio alla 11 edizione de
La Bella di Monza
Nel nome di Margherita 100 anni dopo
Dir. Art. Antonetta Carrabs e Ettore Radice
Programma
Ore 17.30 Roseto Niso Fumagalli
Visita guidata con esperti
Presentazione della Rosa dedicata alla Regina Margherita
a cura del Maestro Giardiniere CARLO PAGANI
ore 18.30 Teatro di Corte di Villa Reale
PRIMA PARTE
«Danze a corte per Margherita»
a cura di Gentil Arte Gruppo Danza Storica
Lettura di alcune delle più belle poesie dedicate alla Regina
a cura di Antonetta Carrabs
ore 19,00 SECONDA PARTE
Introduce Elisabetta Motta
Conferenza del Maestro Giardiniere CARLO PAGANI
«L’uomo e la rosa, una lunga storia d’amore»
Musiche: Vincenzo Zitello (arpa) e Fulvio Renzi (violino)
Evento gratuito con prenotazione obbligatoria: eventi@lacasadellapoesiadimonza.it
La storia della Bella di Monza
Nel 1777, i monarchi d’ Asburgo, sovrani del ducato di Milano, commissionarono la costruzione di un magnifico palazzo circondato da parchi e giardini, nei pressi di Monza. Lo splendido giardino fu residenza di Ferdinando d’ Austria, tra l’altro brillante botanico, fino all’arrivo dei francesi nel 1796. Con la proclamazione del Regno d’ Italia, il palazzo di Monza, divenne la dimora del Vicerè Eugene Rose di Beauharnais. Poco dopo essersi insediato nella Reggia di Monza, il Vicerè assunse un giovane agronomo come capo giardiniere, Luigi Villoresi, che non solo progettò e curò quello che il celebre paesaggista inglese Loudon, nel 1835 definì ‘il più bel giardino in Italia’, ma riuscì ad ottenere diverse rose tra le quali una chinensis chiamata ‘Rosa modoetiensis Villoresi’, ‘Rosa semperflorens Villoresi’ oggi nota come ‘Bella di Monza’. Di Villoresi Loudon scrisse: ‘Ottenne dai semi della Rosa Bengala, fecondati con altre rose, più di cinquanta varietà diverse, tra cui alcune profumatissime e Bellissime’. Della ‘Bella di Monza’, il medico Mezzotti scrive sempre nel 1835: ‘Nessuna rosa, io penso, raggiunge i meriti di quelle di questi Giardini Reali, che sono praticamente sempre in fiore e tra cui spicca la ‘Rosa di Monza’. Nella prima metà del 1800, il secolo delle rose, la rosa di Villoresi compariva nel cataloghi dei vivai di tutta Europa, anche in quello del grande Vibert che nel suo Essai sur les roses la cita come rosa molto resistente. (da Le rose italiane, Andrew Hornung, Pendragon, 2015).
Il 24 maggio verrà presentata la Rosa dedicata alla Regina Margherita