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Il fatto che il male esista mi angustia. Il carteggio tra Andrea Zanzotto e Attilio Zambon

Il fatto che il male esista mi angustia. Il carteggio tra Andrea Zanzotto e Attilio Zambon

16 gennaio, Pieve di Soligo (Tv). Presentazione de «Il fatto che il male esista mi angustia». Carteggio fra Andrea Zanzotto e Attilio Zambon (1937-1947). Molesini Editore Venezia

16 Gennaio 2026
Città di Pieve di Soligo Città che Legge Biblioteca di Pieve di Soligo - Pieve CulturaI Parchi Letterari 
Parco Letterario Andrea Zanzotto - I luoghi del Poeta  

La Pieve che Legge

Presentazione del Carteggio  Zanzotto - Zambon
Molesini Editore Venezia, 2025

Venerdì 16 gennaio ore 20.30, Auditorium Battistella Moccia, Pieve di Soligo, Tv

Introduce e modera 
Gian Mario Villalta 
Intervengono 
Giovanni Zanzotto
Silvia Volpato
Andrea Molesini
Giovanna Frene

È qui pubblicato quanto è rimasto del carteggio intercorso fra Andrea Zanzotto e l’amico d’infanzia e concittadino Attilio Zambon, di quattro anni maggiore di lui, fra il 1937 e il 1947, con l’aggiunta di alcune lettere scambiate fra Zanzotto e due fratelli di Attilio, Zoila e Giuseppe. In questo materiale è anche compresa una poesia inedita di Andrea Zanzotto dedicata allo stesso Attilio e probabilmente inclusa in una delle lettere: è una delle sue più antiche liriche note. Si tratta di documenti di grande interesse, perché testimoniano quella che Andrea Cortellessa ha chiamato la “archeologia” di Zanzotto, le idee e i progetti del poeta ancora adolescente, le sue prime importanti letture filosofiche e letterarie (Kirkegaard, Heidegger, le Lettere di san Paolo, i poeti italiani e francesi contemporanei), quella che si può chiamare una vera adorazione del paesaggio natale (acuitasi durante l’allontanamento da Pieve di Soligo per il servizio militare), le difficoltà e le ansie nell’immediato dopoguerra per la ricerca di un lavoro (alcune lettere sono inviate dalla Svizzera, dove Zanzotto era emigrato in cerca di occupazione). Il dialogo con Attilio, verso il quale egli mostra una grande confidenza e talvolta anche un poco di soggezione, è molto diretto e sincero e fa emergere alcuni tratti profondi del carattere di entrambi: solido nelle sue convinzioni e nella sua fede Attilio (almeno così appare all’amico) e insicuro e tormentato nella sua ricerca spirituale e nelle sue precoci aspirazioni artistiche Andrea. Particolarmente preziose sono alcune riflessioni di quest’ultimo su temi filosofico-religiosi che, insieme a quello del paesaggio, torneranno poi variamente declinate in tutta la sua opera. https://molesinieditore.it/

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Il fatto che il male esista mi angustia
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