9 agosto, Il Comune di Anversa degli Abruzzi, l'Oasi WWF Gole del Sagittario e il Parco Letterario Gabriele d'Annunzio, invitano alla passeggiata musicale lungo le Gole del Sagittario con la band Gianluca Sulli Trio per il Muntagninjazz Festival
"E' il fiume che mugghia, è il Sagittario che si gonfia nelle gole. Si sciolgono le nevi ai monti, alla Terratta, all'Argatone e il Sagittario subito s'infuria." (Gabriele d'Annunzio, La fiaccola sotto il moggio, 1904)
Nell'ambito di Anversa Estate 2025, Il Comune di Anversa degli Abruzzi, l'Oasi WWF Gole del Sagittario, l'Associazione Culturale Muntagninjazz , Borghi più belli d'Italia, WWF Abruzzo, Fondazione Carispaq, Parco Letterario Gabriele d'Annunzio, invitano a partecipare alla tradizionale passeggiata musicale lungo le Gole del Sagittario
I Suoni del Sagittario
con la band Gianluca Sulli Trio per il Muntagninjazz Festival
sabato 9 agosto 2025
Programma:
ore 8.30 Ritrovo e registrazione Piazza Belprato ad Anversa
ore 9.00 Partenza a piedi escursione attraverso l'Anello delle Gole
ore 12.00 Concerto del Gianluca Sulli Trio
ore 13.00 Pranzo in Località Ponte delle Fornaci
Rientro a piedi ad Anversa
Prenotazione Obbligatoria
Costo per persona Euro 15
Info pagina facebook dell'Oasi Wwf Gole del Sagittario
La Valle del Sagittario è un patrimonio inalienabile di incomparabile importanza naturalistica, bellezza paesaggistica e luogo di ispirazione di scrittori e viaggiatori. Il concerto è un’occasione per scoprire la Riserva Naturale Regionale/Oasi WWF Gole del Sagittario e le montagne che dominano Anversa: " (...) dopo gli stretti di San Luigi il passo diventa a ogni istante più terribile e sublime; da una parte si allarga verso un'ampia valle, sulla quale, a ridosso di una roccia a picco, un paesino, Castro di Valva, sembra affacciarsi sospeso e vacillante; ma vicino ad Anversa (il cui castello è visibile dall'ingresso della gola) le magiche rupi, che cingono il sentiero, superano veramente ogni fantasia. E' un sollievo fuggire da questa fredda prigione verso la successiva collina luminosa e aperta." (Edward Lear, 1843)