26 giugno, Musei Civici, Casa degli Umiliati,Monza, per la rassegna Mirabello Cultura "La vera storia di Gian Paolo Osio, l'amante della Monaca di Monza". La vita, la famiglia, le vicende e i misfatti di colui che sedusse la "sventurata"
La Casa della Poesia di Monza e Musei Civici- Casa degli Umiliati
invitano
Giovedì 26 giugno ore 18 Chiostro Musei Civici- Casa degli Umiliati Monza per la serata conclusiva della prima parte della rassegna Mirabello Cultura con
La vera storia di Gian Paolo Osio, l'amante della Monaca di Monza
La vita, la famiglia, le vicende e i misfatti di colui che sedusse la "sventurata" -Conferenza storica con letture sceniche e musica.
Introduce Ettore Radice ricercatore e storico
Voci narranti: Antonetta Carrabs, Guido Garlati, Silvia Messa.
Violoncello: Isabella Veggiotti. Ricerca storica e stesura testi a cura di Ettore Radice
Giovan Paolo Osio (1572 – 1609), meglio conosciuto come Gian Paolo, l’Egidio manzoniano, colui che sedusse la “sventurata” Monaca di Monza, apparteneva ad un’antica e nobile famiglia monzese, da cui discende il generale conte Egidio Osio, precettore di Vittorio Emanuele III e poi Comandante della Divisione Militare di Milano e a cui Monza ha intitolato una via del centro storico. Il palazzo della famiglia Osio confinava con le mura del convento di Santa Margherita di Monza, dove, dal 1588, era entrata Marianna de Leyva , che, dopo aver preso i voti, aveva assunto il nome della madre, divenendo Suor Virginia Maria. Gian Paolo Osio aveva 25 anni, quando vide per la prima volta Suor Virginia nell’estate 1597.
Giuseppe Ripamonti (1573 – 1643) autore di Historiae Patriae , un attento affresco della società lombarda durante la dominazione spagnola, da cui Alessandro Manzoni trarrà ispirazione per I Promessi sposi, lo definisce “ricco e ozioso” e lo descrive così: “bruno, alto, snello, d’una eleganza innata, anche se qualche volta mal vestito e trascurato, dotato di quella specie di fascinoso prestigio che deve agli esercizi fisici, come la scherma, la danza e l’andare a cavallo.” Il padre Paolo e il fratello maggiore Cesare erano molto noti a Monza per le loro ribalderie e i numerosi ferimenti. Anche il fratello minore Teodoro ucciderà lo zio per affrettare l’eredità.
Ma chi era veramente Gian Paolo Osio ?
Attraverso documenti rintracciati presso l'Archivio di Stato di Milano e l'Archivio Storico Comunale di Monza, basandosi sulle notizie tratte dalle cronache del Ripamonti e dagli atti del processo a Suor Virginia de Leyva, vengono raccontate, in un testo appositamente scritto, la vita, le origini, le vicende della famiglia e i fatti che lo videro coinvolto.