19 giugno, La Casa della Poesia di Monza invita a partecipare al primo appuntamento con Le Mistiche - Speciale Giubileo: Ildegarda di Bingen. Concerto letterario a cura di Antonetta Carrabs e Iride Enza Funari
La Casa della Poesia di Monza - Comune di Monza - Reggia di Monza - Parco Regionale Valle del Lambro
Parco Letterario Regina Margherita e il Parco Valle Lambro
Musei Civici di Monza - Casa degli Umiliati
LE MISTICHE
Speciale Giubileo 2025
Concerti letterari
a cura di Antonetta Carrabs e Iride Enza Funari
Nell’Europa del tardo Medioevo, in un’epoca attraversata da un grande fervore religioso e dalla ricerca di una nuova forma di spiritualità, furono tante le donne pie: erano canoniche, suore di ordini antichi e nuovi, terziarie, claustrali, recluse, catare, valdesi, pellegrine.
Erano visionarie e profetesse, consigliere e perfino fustigatrici di papi, di re, di principi e di prelati.
Si sentivano chiamate da Dio e, per molte di loro, l’alternativa era scrivere o morire.
Si rivolgevano a Dio con un linguaggio erotico, come rivolgersi all’amato.
Riuscirono a rompere la tradizione secondo cui solo gli uomini potevano occuparsi dei temi spirituali e lo fecero abbandonando il latino, scegliendo le lingue volgari e presentando il frutto della loro ricerca personale: una religiosità libera da intermediari in contatto diretto con Dio.
Erano dischiuse al sentire, a vibrare, ad accogliere quella completezza con l’Infinito che coinvolgeva tutto il loro essere, la loro anima e il loro corpo, in una beatitudine completa. Furono antesignane e impegnate a rivendicare un proprio ruolo nella società, soprattutto all’interno della chiesa, attraverso un vero miracolo di fede, di ascesi e di poesia.
Si procuravano dolore tramite pratiche religiose, erano più propense degli uomini a infiggersi danni fisici, ricorrendo a flagelli, spine, pietre o ortiche.
Il desiderio del dolore era mirato ad eliminare la fisicità al fine di farsi puro Spirito.
Il digiuno era un tentativo per punire la carne, per distruggere o negare le pulsioni, per reprimere la sessualità. Dio diventava un pensiero soffocato prima di nascere, una precipitazione di gioia nella tenera carne.
Il 19 giugno primo appuntamento:
Ildegarda di Bingen
Musei Civici di Monza Casa degli Umiliati ore 18.00
via Teodolinda 4, Monza
Letture sceniche: Antonetta Carrabs Iride Enza Funari Anna Pennati con Chiara Rebaudo (soprano) e Diletta Romeo (pianoforte)
Musiche di Frescobaldi, Schubert, Brahms
L'ingresso è libero con prenotazione: info@museicivicimonza.it
La mistica più originale e affascinante del medioevo centrale europeo è senza dubbio Ildegarda di Bingen, tedesca, scrittrice, teologa, profetessa e musicista, (probabilmente la prima donna musicista della storia cristiana). Aristocratica e confidente di papa e imperatori, fiera sostenitrice della vicinanza al popolo. Il suo nome significa “guerriera che protegge“. Donna di potere, visionaria, filosofa e donna di medicina, scienziata e poetessa, umile e famosa in tutta Europa; anticonformista, e instancabile organizzatrice. Fondò il monastero benedettino di Rupertsberg.
18 settembre: Caterina di Jacopo Benincasa
30 ottobre: Margherita Porete
13 novembre: Hadewijchdi Anversa