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Giorno della Memoria - La dimensione europea del Campo di Ferramonti

Giorno della Memoria - La dimensione europea del Campo di Ferramonti

27 gennaio 2021 Giorno della Memoria. La dimensione europea del Campo di Ferramonti: il Lager, la Speranza, la Salvezza.

27 Gennaio 2021

27 GENNAIO  2021 ore 10.30

Comune di Tarsia, Regione Calabria, Comunità Ebraica di Napoli, Shawej Israel, Unione delle Comunità Ebraiche ItalianeComitato Dante di Cosenza, Parco Letterario Ernst Bernhard - I Parchi Letterari 

Il GIORNO DELLA MEMORIA
FERRAMONTI: IL LAGER, LA SPERANZA,  LA SALVEZZA
L'evento si svolgerà in modalità streaming 

 Al momento della promulgazione delle leggi razziali italiane (1938) i circa 10 mila ebrei stranieri apolidi presenti in Italia ebbero l'ingiunzione di lasciare il paese. Gran parte di loro riuscì a partire, ma per poco più di 3000 persone nel maggio 1940 scattò l'ordine di arresto. Molte di loro, per lo più di origine tedesca, ceca, slovacca, polacca e di altri Paesi dell'Europa Orientale, furono portate a Ferramonti dove li raggiunsero presto altri gruppi in fuga dal nazismo e fermati nei territori sotto il controllo italiano dalla Yugoslavia alla Grecia, dall'Albania al nord Africa.

Ore 10.30 
Saluti e interventi 
Roberto Ameruso, Sindaco di Tarsia
Teresina Ciliberti, direttore del Museo della Memoria di Ferramonti
Roque Pugliese, referente Regione Calabria Comunità Ebraica di Napoli
Maria Cristina Parise Martirano, presidente Comitato Dante Alighieri di Cosenza
Stanislao de Marsanich, presidente de I Parchi Letterari
Lydia Shapirer, presidente della Comunità ebraica di Napoli

Testimoni
Zew Kuten - ex internato
Fulvio Solms - figlio dell'internato Werner Solms
Dina Smadar e Eva Rachel Porcilan , nate nel Campo di Ferramonti
Yolanda Bentham, figlia dell'internato David Henry Ropshitz
Pina e Walter Brenner, figli di Gustav Brenner, internato a Ferramonti
Sara e Mair Babad, figli dell'internato Markus Babad


Ferramonti fu una realtà diversa dai lager nazisti dell’Europa centro orientale. Come ha sottolineato più volte il giornalista Riccardo Ehrman, internato nel campo da ragazzo, “per i prigionieri passare per Ferramonti significò la salvezza.” Istituito dal regime fascista nel giugno del 1940, fino al '43 vi transitarono circa 5000 prigionieri la maggior parte dei quali apolidi di religione ebraica provenienti da tutta Europa. I primi arrivarono nel 1942 e furono costretti a completarlo con le proprie mani. “Quello che accadde là dentro ebbe dell’incredibile. In uno spazio senza logica confluirono persone da tutta Europa che seppero superare il dolore, la separazione dalle loro famiglie, solamente grazie alla solidarietà, alla convivenza, alla fratellanza” (Dal corto L’Angelo di Ferramonti, di Pier Luigi Sposato).

Dopo il 1945, delle 92 baracche si conservò poco e con loro rischiava di scomparire anche la memoria delle persone che furono costrette a soggiornarvi. Il Campo di Ferramonti fu l'unico esempio di un vero campo di concentramento costruito dal governo fascista a seguito delle leggi razziali e rappresenta storicamente il più grande campo di internamento italiano. 

Molti degli allora internati, i loro figli e nipoti, ogni 27 gennaio si riuniscono ancora a Ferramonti nel Giorno della Memoria. Raccontano le loro storie ai numerosi presenti e passano il testimone a studenti, a residenti, a visitatori, alle comunità ebraiche di tutto il mondo e alla vicina Comunità Arbëreshë, la minoranza etno-linguistica albanese o, meglio, gli albanesi d'Italia, che ebbero un ruolo fondamentale nel sostentamento e nella salvezza degli internati e che hanno assunto oggi un ruolo di primo piano nella cura della loro memoria 

Il Campo di Ferramonti è adiacente alle Riserve naturali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati che coincidono con due importanti aree umide poste lungo il corso del fiume Crati: il Lago di Tarsia, grande invaso a monte della diga delle Strette di Tarsia, ricadente nel territorio dei comuni di Tarsia e di Santa Sofia d'Epiro, e la Foce del fiume Crati, ricadente nel territorio dei comuni di Corigliano Calabro e di Cassano allo Ionio (tra le frazioni Thurio e Laghi di Sibari). L’estensione delle due aree è nell’insieme di circa 600 ettari e la loro gestione è attribuita ad Amici della Terra Italia. Ricca e diversificata si presenta la biodiversità animale e vegetale di queste due aree protette. Per la fauna vertebrata sono presenti 194 specie che rappresentano il 15% circa delle specie distribuite in Italia. Per la flora le specie complessive presenti sono 947 e rappresentano il 36% circa di tutte le entità censite in Calabria.

Il Parco Letterario è dedicato a Ernst Bernhard (Berlino, 1896 – Roma, 1965), pioniere del pensiero junghiano, imprigionato a Ferramonti tra il 1940 ed il 1941 come “straniero nemico” . Liberato e tornato a Roma continuò il suo lavoro che non interruppe neanche durante il periodo di detenzione.

l  suoi pazienti e allievi formarono “quasi una scuola pitagorica”. Persone di spicco della cultura italiana ed europea  dalla Ginzburg a Bazlen, da Fellini a Manganelli, fino a Rosselli e Olivetti.

 
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