In occasione della
Giornata Europea de I Parchi Letterari
il Parco Letterario Gabriele d'Annunzio
Vi invita a un doppio appuntamento dedicato al disegno naturalistico e alla lettura
Il primo appuntamento (
20 e 21 ottobre) è un interessante
Workshop di Disegno Naturalistico negli angoli della
Riserva Naturale “Gole del Sagittario” curato da
Marco Preziosi .
Nel pomeriggio del
21, presentazione del libro "
Il Vate e lo sbirro. L'indagine segreta del commissario Giuseppe Dosi sul “volo dell'arcangelo” Gabriele d'Annunzio" del pescarese
Ennio Di Francesco che eccezionalmente verrà ospitata presso il
Castello Normanno nel quale d’Annunzio ambientò la
Fiaccola sotto il moggio. Sarà possibile visitare i giardini e alcuni ambienti della storica residenza.
Saluti istituzionali:
Gianni DI CESARE Sindaco di Anversa degli Abruzzi
Introduzione:
Mario GIANNANTONIO Parco Letterario Gabriele d’Annunzio
Interventi:
Nicoletta DI GREGORIO Presidente “Associazione Eremo Dannunziano”
Orazio D’ANNA Questore di L’Aquila
Ennio DI FRANCESCO già ufficiale dei Carabinieri, funzionario Polizia di Stato
“Se D’Annunzio non fosse caduto dalla finestra e l’incontro con lui, Mussolini e me fosse avvenuto, forse la storia dell’Italia moderna avrebbe seguito un altro cammino” (Francesco Saverio Nitti- Rivelazioni-Napoli 1948)
L’antico abitato di Anversa è adagiato su uno sperone roccioso, a 660 metri d'altitudine e domina l'ultimo tratto delle suggestive Gole del Sagittario, oggi Riserva Naturale del WWF. Attraversata dalla tortuosa strada che costituisce la cerniera naturale tra la Valle Peligna e la valle superiore del Sagittario, Anversa fu scelta da Gabriele d'Annunzio (1863-1938) per l'ambientazione de La fiaccola sotto il moggio, “la perfetta delle mie tragedie”. Da sempre luogo di richiamo di letterati, botanici, artisti e viaggiatori, il paese ha fornito l’ispirazione anche a Maurits Escher che dal piccolo nucleo di Castrovalva, antichissimo borgo a 820 metri di quota, ammirava il paesaggio delle Gole fino a Cocullo, il paese cui San Domenico donò un proprio dente facendo scaturire nella popolazione una fede che andò a soppiantare il culto pagano della dea Angizia, protettrice dai veleni, tra cui quello dei serpenti.
Vedi in allegato i due programmi