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Scilla e Clara. Viaggio tra Natura e Ambiente alla ricerca delle nostre emozioni più profonde

18 Gennaio 2026
Scilla e Clara. Viaggio tra Natura e Ambiente alla ricerca delle nostre emozioni più profonde
Il libro di Antonio Ricciardi racconta Clara, il capovaccaio, e invita a riflettere sul rapporto tra uomo e natura.

Scilla e Clara 
Viaggio tra Natura e Ambiente alla ricerca delle nostre emozioni più profonde

Di Antonio Ricciardi

 Clara è una giovanissima femmina di capovaccaio, nata da noi e allevata nei primi mesi grazie alle cure premurose dell’uomo perché potesse seguire il suo istinto sino alle lontane isole di Capo Verde. 
Nel lungo viaggio ha incontrato il mare ma dopo aver attraversato lo Stretto è incappata nella crudeltà della nostra specie che, per ignoranza più che per cattiveria, l’ha uccisa.
La sua e nostra triste storia ci apre a svariate riflessioni sul rapporto che abbiamo con la natura, scavando tra nuove e antiche emozioni per risalire all’origine dei nostri comportamenti

"La sorte di Clara interroga la coscienza dell'Uomo, che nell'ignoranza degli equilibri che regolano pure la nostra sopravvivenza su questo Pianeta si erge ad arbitro di ciò che è e di ciò che deve essere, mal interpretando la responsabilità che il buon Dio, comunque lo si voglia appellare o riconoscere, ci ha affidato di custodi del Creato...L'educazione ambientale, ora introdotta almeno nelle linee programmatiche nelle scuole sin dai primi gradi di istruzione, certamente servirà a diffondere conoscenza, innanzitutto, ma principalmente a inculcare sin da piccoli quel sentimento di rispetto verso tutto ciò che Madre Terra ci offre, insegnando ad affidarci con fiducia a quelle leggi non scritte ma che da sempre regolano la nostra esistenza sul Pianeta". Antonio Ricciardi

Prefazioni di Salvatore Luongo e di Stanislao de Marsanich 

Scilla e Clara – di Antonio Ricciardi





"(... ) Il Generale Ricciardi ha il coraggio di raccontare storie piccole per parlare di temi enormi e , nel farlo, restituisce dignità a una parola troppo spesso sacrificata sull'altare del consumo: futuro. Leggere queste pagine significa dunque accettare una sfida: riconoscere che la salvaguardia dell'ambiente non è materia "altra", ma parte integrante della nostra identità. Non c'è difesa più nobile di quella della vita; anche quella fragile, silenziosa, invisibile, di un insetto, di un fiore, di un uccello in volo. (...) "
Salvatore Luongo
Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri

"(... ) Un libro di storia e di storie, di viaggi in Italia e all’estero che delineano una visione d’insieme eccezionale dove il rispetto per l’ambiente è un diritto delle future generazioni. Una strategia di tutela che non dimentica le esigenze locali e che il Generale Ricciardi articola con una passione contagiosa attraverso una miniera di aneddoti e di riferimenti autorevoli e piacevoli, dall’ape Maya allo stoccafisso , dalla Cassandra omerica all’intelligenza artificiale (...)"
Stanislao de Marsanich
I Parchi Letterari


Antonio Ricciardi nasce a Napoli nel 1953 e quattordicenne entra alla Scuola Militare “Nunziatella”, per dedicarsi poi alla vita del Carabiniere, sino all’incarico di vertice di Vice Comandante Generale dell’Arma. Nel 2017 è il primo Comandante delle Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri, eredi delle risorse umane e delle competenze trasferite dal Corpo Forestale dello Stato. 

Tra i vari incarichi di Comando e di Stato Maggiore, è stato in particolare dal 2000 al 2002 il 15° Comandante del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo. Amante della natura e dell’arte, nel 1996 ha fondato il Coro “Virgo Fidelis” del Comando Generale dei Carabinieri e nel 2003 il Coro Polifonico “Salvo D’Acquisto”, con il Patrocinio dell’Ordinariato Militare, di cui è presidente. Nel 2018 ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito dell’Ambiente, concessa per l’opera svolta nella riorganizzazione delle forze per la tutela ambientale, e nello stesso anno è stato insignito del titolo di Accademico Onorario dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali. 

Per i suoi 41 anni di servizio, ha ricevuto la Croce d’Oro al Merito dell’Arma dei Carabinieri e dal 2019 è Rettore della Università dei Saggi “Franco Romano”, centro di pensiero che opera soprattutto a favore dei Carabinieri, in servizio e in congedo. Nel 2019/20 è stato presidente del Parco Nazionale del Circeo e dal 2021 è presidente della Sezione “Lazio” della Associazione Nazionale Ex Allievi della “Nunziatella”. 

Scrive articoli, frutto dell’esperienza e della passione maturata nel settore ambientale, e non solo, per diverse testate nazionali ed estere, contribuendo con il suo pensiero a diffondere l’amore per la Natura e il rispetto per l’Ambiente. Sposato nel 1978 con Angela Maria, ha tre figli e quattro nipotini, cui vuole lasciare il mondo migliore possibile. È alla sua quarta raccolta di riflessioni ambientali, dopo “Salverò il Pianeta?”, “Amo l’ortica?” e “Il partito del verme”, frutto di personali esperienze, umane e professionali, che ama condividere con chi voglia seguirlo alla ricerca delle emozioni più profonde. Con lo stesso editore ha pubblicato anche “Come si cambia”, un racconto delle fasi della crescita, anche interiore, di ciascuno.



StangoEditore: Antonio Ricciardi
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