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1°Premio Tacita Muta per le lingue minoritarie

24 Febbraio 2018

24 febbraio 2018, cerimonia di consegna del 1°Premio Tacita Muta per le lingue minoritarie con la presentazione del Libro di Neria De Giovanni “Tacita Muta, la Dea del Silenzio”
Sabato 24 febbraio 2018*
Presso Casa delle Associazioni Regionali - UnAR - via Aldrovandi 16 Roma
- ore 17,30- Sala Italia, (ingresso gratuito)
Il Gremio, il Fogolar Furlan e l’Associazione Salpare, organizzano
con il patrocinio dell’UnAR, dell’AICL - Associazione Internazionale dei Critici Letterari, del Ministero dei Beni Culturali- Progetto etnie e dei Parchi Letterari,
La cerimonia di consegna del
1°Premio Tacita Muta per le lingue minoritarie
con la presentazione del Libro di Neria De Giovanni
“Tacita Muta, la Dea del Silenzio”
Il confronto delle Lingue Minoritarie: il Sardo e il Friulano attraverso la poesia e il canto.

Interverranno:
Tiziana Bagatella e Roberta Cortella (poesia e canto friulano), Pierfranco Bruni (progetto Etnie Mibact), Neria De Giovanni, (presidente Aicl); Stanislao de Marsanich (presidente Parchi Letterari), Eva Martha Eckkrammer (dell’università di Mannheim, premiataTacita Muta), Antonio Maria Masia e Manuela Manca (poesia e canto sardo), Maria Milvia Morciano (Giuria Premio Tacita Muta), Francesco Pittoni (presidente UnAR), Valentina Piredda (Giuria Premio Tacita Muta)
Una degustazione di prodotti sardi e dolci friulani concluderà la serata.

"Il 21 febbraio l’Unesco celebra la Giornata Mondiale della Lingua Madre dedicata alle lingue minoritarie nel Mondo, quelle che per consuetudine si suole definire le “lingue tagliate” nel corso dei secoli dalle culture dominanti.
La data intende ricordare il 21 febbraio del 1952 quando studenti bengalesi dell’università di Dacca furono uccisi dalle forze militari del Pakistan, che allora comprendeva anche il Bangladesh, perché protestavano per il mancato riconoscimento del bengalese come lingua ufficiale. Con singolare coincidenza proprio nello stesso giorno nell’Antica Roma si celebrava la festa di Tacita Muta, la ninfa canterina a cui Giove tagliò la lingua per aver svelato a Giunone i suoi tradimenti.
Così da Lala, il suo vero nome, la ninfa che parla, divenne appunto Tacita Muta e condotta da Mercurio nel regno del silenzio eterno, nel regno dei morti. Ma lungo la strada la ninfa fu violentata dal dio e da quello stupro nacquero i Lari, posti a tutela della famiglia…"  
Con “Tacita Muta, la dea del silenzio” (Nemapress, Roma-Alghero) Neria De Giovanni racconta questo mito collegandolo con l’archetipo della Grande Madre mediterranea mettendo in evidenza come la parola tagliata preservi comunque segreti da svelare pur nell’orrore della reiterata violenza sulle donne.
Nel libro Neria De Giovanni ripercorre con la consueta partecipazione emotiva il mito di questa dea che da vittima della violenza brutale si trasformò nel simbolo della libertà di parola.

* nella stessa giornata, dalle 16,30 alla 17,30 in sala Roma: Assemblea dei soci Gremio


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