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Nel nome di Margherita cento anni dopo (1926–2026)

Nel nome di Margherita cento anni dopo (1926–2026)

Aprile - dicembre, Parco Letterario regina Margherita e Parco Valle Lambro. La Casa della Poesia di Monza e il Parco Regionale Valle del Lambro, con Comune di Monza e Reggia di Monza invitano alle celebrazioni Nel nome di Margherita regina delle arti

17 Aprile 2026

La Casa della Poesia di Monza con il Comune di Monza , Il Parco Reginale Valle del Lambro, la Reggia di Monza, il Parco Letterario Regina Margherita e Parco Valle LambroMonza Regale, Fondazione Monza e Brianza,  I Parchi Letterari,

invita a partecipare alle iniziative   

Nel nome di Margherita cento anni dopo (1926–2026) 

Direzione artistica Antonetta CarrabsEttore Radice 

Rassegna culturale nel 100°anniversario della morte della Regina Margherita

salva il programma

 La Regina amava la poesia, la letteratura, la musica, con la passione per le auto, i cavalli, gli aeroplani, la montagna (fu la prima donna a scalare il Monte Rosa, una delle più alte vette delle Alpi). Con la Reggia monzese stabilì da subito un legame profondo. Insieme al re Umberto I vi soggiornò sempre volentieri ogni anno, tra giugno e ottobre, sino al 1900. Rinnovò profondamente la vita della corte sabauda a Roma come a Monza, aprendola alla mondanità e alla cultura, circondandosi di poeti, intellettuali e artisti. 

 Il suo circolo letterario fu frequentato da Marco Minghetti, dallo storico Ferdinand Gregorovius, il filologo Ruggiero Bonghi, il politico Emilio Broglio, il barone archeologo Giovanni Barracco. Fonderà a Roma, con Giovanni Sgambati, il Conservatorio di Santa Cecilia. Per sé e per i suoi ospiti fece allestire una Sala da Musica al Quirinale dove suonava il suo quintetto di corte che, per Regio Decreto, dal 1893 si chiamò Quintetto della Corte di S. M. la Regina; amò soprattutto le opere di Beethoven e volle che fossero eseguite, in ordine cronologico, tutte le composizioni del genere detto musica da camera, grande ammiratrice di Lorenzo Perosi.

 A Monza, nella residenza reale, fece realizzare una splendida biblioteca in noce, un ambiente fra quelli a lei più cari. In una lettera del 6 luglio 1882 scrisse: “Qui a Monza facciamo vita tranquilla, studio, vado molto in giardino, molto a cavallo. Seguito ad occuparmi di studi danteschi, che sono la mia passione nascosta, poi ho intrapreso Mommsen, che trovo bello e non così pesante quanto detto di essere”. 

APRILE
Venerdì 17 ore 21.00 Teatro di Corte
Margherita, ragione e sentimento”. Spettacolo teatrale.
Regia Luisa Gay 

Sabato18.00 ore 18,30 Salone d'Onore Villa Reale
Lettere” Carteggio tra la Regina Margherita e Marco Minghetti.
Concerto letterario. 
Drammaturgia Antonetta Carrabs.
Letture a cura di Antonetta Carrabs, Iride Enza Funari, Silvia Messa e Michele Fiero 

Domenica 19 ore 17,00, Sala Maddalena
Musiche di corte per Margherita” Concerto per violoncello e pianoforte. 
Musiche di Giovanni Sgambati (1841/1914) e Giuseppe. Martucci(1856/1909)
A cura di Ettore Radice 

MAGGIO
Sabato ore 18,30 Sala Maddalena
 La crisi di fine secolo” Conferenza storica con Edoardo Bressan, docente di Storia Contemporanea Università di Macerata 
A cura di Ettore Radice. 

Domenica 24 Roseto di Villa Reale
LA BELLA DI MONZA” XI edizione
ore 17.30 Roseto N. Fumagalli: visita guidata con il Maestro Giardiniere Carlo Pagani,
Presentazione della rosa dedicata alla Regina Margherita 
ore 18,30 Salone d'Onore Villa Reale
Danze a corte per Margherita con le letture delle più poesie a lei dedicate da Carducci, d'Annunzio, Pascoli  e Negri.
Conferenza del Maestro Carlo Pagani L'uomo e la rosa, una lunga storia. d'amore".
Introduce Elisabetta Motta

GIUGNO
Domenica 28 ore 17,30 Giardini Reali
Sotto i cielo di Margherita” 
Passeggiata poetica e  musicale a cura di Ettore Radice

SETTEMBRE
Domenica 27 ore 18.00 Ospedale vecchio
Un re, una regina, un ospedale”.  30 novembre 1896, inaugurazione dell'ospedale di Monza.
Concerto letterario.
Introduzione di Vittorio Sironi Università di Milano-Bicocca 

NOVEMBRE
Domenica 8 ore 16,30 Teatro Binario 7 Sala Picasso 

Sotto gli occhi della Regina, La Tosca di Puccini che sfidò la paura
Concerto  letterario a  cura di Ettore Radice

Domenica  29 ore16,30 Teatro Binario 7
Sala Picasso “Il canto delle montagne” 
Omaggio alla Regina, con la partecipazione del coro degli alpini e delle associazioni di montagna monzesi
A cura di Antonetta Carabs e Ettore Radice 

DICEMBRE
Sabato 5 ore 18,30 Salone d'Onore Villa Reale.

Gran ballo a corte per la Regina 
A cura di Antonetta CarabsEttore Radice.

La Regina Margherita fu una figura importante nell'Italia unita. La prima Regina d'Italia trovò consenso sia presso gli intellettuali e le classi elevate, sia presso le classi più umili. Già da adolescente sviluppò un amore per la poesia e per l'arte, per la natura e per la musica. Si circondò di poeti, intellettuali e artisti. Tra le residenze che le risultarono sempre care, Monza con la Villa Reale e il Parco, i suoi luoghi prediletti, dove la coppia reale trascorreva tutti gli anni un periodo di riposo durante l'estate, tra giugno e ottobre, sino al 1900. Presso la Villa Reale di Monza, come in tutti gli altri luoghi di residenza dei regnanti, la Regina predispose un'agenda di attività mondane e culturali che si svolgevano a corte. A Monza venne realizzata una splendida biblioteca in mogano, uno dei luoghi più cari alla regina: "qui a Monza facciamo vita tranquilla, studio, vado molto in giardino, molto a cavallo. Seguito ad occuparmi di studi danteschi, che sono la mia passione nascosta, poi ho intrapreso Mommsen, che trovo bello e non così pesante quanto detto di essere.

In tutte le residenze dei reali, da Napoli a Roma, da Monza a Bordighera, la Regina diede vita ad incontri culturali a cui parteciparono gli esponenti più in vista della cultura italiana dell'epoca da d'Annunzio a Fogazzaro, Manzoni, Pascoli e Carducci. I circoli culturali erano aperti alle menti illuminate senza tener conto del ceto, per questo motivo la Regina fu molto apprezzata dai poeti che le donarono oltre duecento poesie tra cui Giuseppe Giacosa e soprattutto Giosuè Carduccі con il quale avviò un'amicizia che si tradurrà nella sua celebre "Ode Alla Regina d'Italia."

Molti gli intellettuali che frequentarono i sui "circoli culturali" fra cui Marco Minghetti, suo fidato amico, per ben due volte presidente del Consiglio, lo storico Ferdinand Gregorovius, il filologo e antesignano Ruggiero Bonghi, Emilio Broglio, politico e giornalista, il barone archeologo Giovanni Barracco. Giovanni Sgambati le insegnò la musica e fonderà, con il suo sostegno, il Conservatorio di Santa Cecilia.

Per sé e per i suoi ospiti fece allestire una Sala da Musica al Quirinale dove si esibiva il Quintetto della Corte di S. M. la Regina. La Regina Margherita sostenne anche gli studi di Giacomo Puccini con 100 lire mensili. Dal 1880 al 1883 Puccini beneficiò di questo sussidio che gli permise la frequenza al Conservatorio di Milano. La madre Albina le scrisse una lettera di ringraziamento per la sua munificenza.

 "Con la nascita del Parco Letterario Regina Margherita e Parco Valle Lambro, sono state promosse molteplici iniziative culturali, in sinergia con il Parco Valle Lambro e il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, al fine di valorizzare e preservare l'identità del nostro genius loci. Valorizzare la storia, la memoria e le tradizioni di un territorio lo rendono unico e possono contribuire a promuovere un turismo culturale di qualità consapevole e capace di coniugare conoscenza e rispetto per le comunità locali. La cultura e l'arte rappresentano, quindi, uno strumento potentissimo, un pilastro per ridisegnare la nostra comunità, valorizzandone la memoria collettiva. Bisogna coltivare l'utopia di costruire il migliore dei mondi possibili nel quale i territori siano più inclusivi e sostenibili. Credere in un mondo migliore è necessario. La cultura е l'arte rappresentano un patrimonio condiviso di valori e conoscenze, possono diventare forze capaci di generare consapevolezza, dialogo e trasformazione. Bisogna investire in cultura, educando alla bellezza, al rispetto e alla partecipazione per poter costruire un futuro più giusto e umano". Antonetta Carrabs, Presidente La Casa della Poesia di Monza.

 Il 18 novembre del 2017 La Casa della Poesia di Monza e il Parco Valle Lambro hanno dato vita all'istituzione del Parco Letterario Regina Margherita e Parco Valle Lambro, entrando a far parte della rete dei Parchi Letterari Italiani 

"Il nostro Parco è come una tavolozza su cui ambiente, storia, arte e cultura si compongono si uniscono, realizzando opere ed emozioni percepibili e fruibili da tutti. Come Parco Letterario Regina Margherita e Parco Valle Lambro, abbiamo infatti l'opportunità di ampliare le nostre prerogative fondamentali di tutela della natura e del paesaggio, diventando così anche custodi e promotori della cultura letteraria ed artistica legata a luoghi della Brianza che ci appartengono come comunità. Una funzione finalizzata alla valorizzazione e alla salvaguardia di un territorio, ma anche alla sua promozione e al suo utilizzo come risorsa vitale, con l'obiettivo di favorire una fruizione di qualità, sostenibile e al tempo stesso esperienziale. Quest'anno la sinergia tra cultura e ambiente viene celebrata anche nella rassegna speciale dedicata alla Regina Margherita, nel centenario della sua morte, con appuntamenti di prestigio che ci accompagneranno tutto l'anno per celebrare una figura femminile ispiratrice e sostenitrice di tanti artisti. Di particolare rilievo anche gli eventi pensati per celebrare la Giornata mondiale dell'Acqua e della Terra. Ogni singolo evento di Mirabello Cultura rafforza quel legame che ha reso personaggi e opere - immortali e universali - patrimonio di tutti, proprio come il nostro Parco. Non resta che beneficiare di tale bellezza: siete tutti invitati". Marco CiceriPresidente Parco Regionale Valle del Lambro

"Desidero esprimere viva soddisfazione per l'adesione dell'associazione Monza Regale alla rassegna Nel Nome di Margherita - Cento anni dopo (1926-2026), iniziativa che accompagna la città lungo un intero anno di appuntamenti culturali dedicati alla memoria storica e alla valorizzazione del territorio, nel centenario della morte della Regina. La figura di Margherita, profondamente legata a Monza e ai luoghi della Villa Reale, richiama un patrimonio di storia, arte e vita culturale che merita di essere raccontato e condiviso con la cittadinanza con rigore e capacità divulgativa. La rassegna si inserisce pienamente in questa prospettiva, unendo conferenze, concerti, teatro e momenti di valorizzazione del genius loci in sinergia con realtà culturali e ambientali del territorio. Monza Regale nasce con l'obiettivo di promuovere la cultura come strumento di crescita collettiva, rafforzare il senso di appartenenza alla città e contribuire alla conoscenza del suo patrimonio artistico e identitario, operando in modo civico, apartitico e senza fini di lucro. In questa direzione, l'adesione alla rassegna rappresenta per Monza Regale una scelta naturale e coerente, con la consapevolezza che fare rete tra associazioni, istituzioni e comunità, sia il modo più efficace per trasformare la memoria in partecipazione e la cultura in bene comune" Carlo CappuccioPresidente Monza Regale

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