27 gennaio, Spezzano Albanese (Cs) Ferramonti incontra la Fidapa e il Lions Club Arbëria. Teresina Ciliberti, Direttrice del Museo Internazionale Ferramonti di Tarsia, dialoga con i testimoni Sara e Mair Babad, figli dell'internato Ing. Markus Babad,
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Ferramonti incontra la Fidapa e il Lions Club Arbëria
dialoga con i testimoni Sara e Mair Babad, figli dell'internato Ing. Markus Babad,
Teresina Ciliberti
Direttrice del Museo Internazionale Ferramonti di Tarsia
27 gennaio 2026 Sala Consiliare Comune di Spezzano Albanese, Ore 17,30
Saluti istituzionali
Ferdinando Notari, Sindaco del Comune di Spezzano Albanese (Cs)
Roberto Cannizzaro, Consigliere delegato
alla Cultura del Comune di Tarsia (Cs)
Angelica Capparelli Baffi, Presidente della
Fidapa di Spezzano Albanese
Franca Canade', Presidente Lions Club Arbëria
Umberto Filici, Componente del CTS del Museo Internazionale
Ferramonti di Tarsia
Intermezzo di danza
Dance of Memory - Pieces di Danza
contemporanea
a cura di Musikart e Create Danza
Modera:
Emanuele Armentano
Editore
Il 4° volume della Collana Tiqqum 'Olam, a cura del Museo Internazionale Ferramonti di Tarsia, è dedicato all'Ing. Markus Babad.
Questo libro nasce come un’opera corale di memoria e restituisce al lettore la figura di Markus Babad, ingegnere ebreo internato nel campo di Ferramonti di Tarsia durante la Seconda guerra mondiale, attraverso una ricca raccolta di testimonianze, documenti e materiali d’archivio.
Non si tratta di un’autobiografia tradizionale, ma di un racconto plurale che intreccia le voci dei figli, scritti autobiografici, relazioni ufficiali, lettere, attestati e contributi storici.
A guidare questo percorso è anche lo sguardo di Teresina Ciliberti, direttrice del Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti di Tarsia, che inquadra la vicenda di Babad nel contesto più ampio della storia del campo e dell’internamento civile in Italia.
Nel campo di Ferramonti, Markus Babad non fu soltanto un internato: grazie alla sua formazione, alla sua autorevolezza morale e alla sua profonda umanità, ricoprì ruoli di responsabilità fondamentali per la vita della comunità, contribuendo all’organizzazione interna, alla gestione dei servizi e alla mediazione tra gli internati e le autorità. La sua figura emerge come esempio di leadership etica, capace di trasformare un luogo di privazione in uno spazio di solidarietà, dignità e resistenza civile.
Questo volume restituisce una storia esemplare, che va oltre la singola biografia per interrogare il lettore sul valore della responsabilità individuale, della memoria e della convivenza. Un libro necessario, che illumina una pagina ancora poco conosciuta della storia italiana ed europea e riafferma il ruolo della testimonianza come atto di giustizia e consapevolezza.
Edizioni Expressiva