20 ottobre, Lerici (Sp). In occasione delle Giornate Internazionali dei Parchi Letterari il Comune di Lerici (Sp) invita a percorrere gli itinerari del Parco Letterario dedicato a Percy B. Shelley , San Terenzo e il Golfo dei Poeti
Giornate Internazionali de I Parchi Letterari - 11 edizione 2025
il Comune di Lerici (Sp) invita a percorrere liberamente e senza bisogno di prenotazione gli
Itinerari del Parco Letterario dedicato a Percy B. Shelley, San Terenzo e il Golfo dei Poeti,
ideato in occasione del bicentenario dalla morte del poeta, avvenuta nel 1822.
Il percorso unisce idealmente due luoghi unici e iconici: Parco Shelley a San Terenzo e la cosiddetta “Pietraia”, ai piedi del Forte della Rocchetta.
Alla Pietraia della Rocchetta, otto opere d’arte realizzate da Marco Nereo Rotelli - libri letterari in marmo con incisi i versi shelleyani - ricreano uno spazio contemplativo dove ammirare il paesaggio.
A San Terenzo, Parco Shelley – accanto a Villa Magni, ultima dimora terrena del poeta con la moglie Mary Shelley - diventa teatro di una nuova scenografia ove ammirare altri libri poetici, scoprendo il luogo iconico e senza tempo che ispirò gli ultimi componimenti di Shelley prima della sua tragica scomparsa.
Una delle opere collocate a Parco Shelley riporta un verso di Eugenio Montale, in una sorta di ponte letterario che collega il Golfo dei Poeti alle Cinque Terre, tra due voci che hanno cantato, ciascuna a proprio modo, la Liguria… una Regione che è, essa stessa, poesia.
Utilissime la descrizione e le considerazioni degli stessi Mary e Percy Shelley.
“Il golfo della Spezia ha un’estensione considerevole, ed è diviso da un promontorio roccioso in una baia più grande e una più piccola. La città di Lerici è situata sulla punta orientale, e proprio in fondo alla baia più piccola, che porta il nome di questa città, si trova il villaggio di San Terenzo. La nostra casa, Casa Magni, era vicina a questo villaggio; il mare si spingeva fino alla porta, una scoscesa collina la proteggeva da dietro”.
Questa descrizione, così attenta della conformazione geografica, è di Mary, mentre Percy, più lirico, parla dell’incanto e della malia del luogo. Scriveva all’amico Horace Smith :
“Abito in questo Golfo divino, leggo drammi spagnoli, vado in barca e ascolto la musica più incantevole. Abbiamo in visita alcuni amici, e il mio unico rimpianto è che l’estate passerà, e che Mary non ha la mia stessa predilezione per questo posto, che, se fosse per me, non lascerei mai”.
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Leggi e porta con te i testi di Carla Sanguineti
sulle pagine del Parco Letterario Percy B. Shelley – San Terenzo e il Golfo dei Poeti