Giovanni Verga - Vizzini (Catania)
La Cucina Letteraria
...Adesso badava alle sue pecore, e ad imparare come si fa il formaggio, e la ricotta, e il caciocavallo, e ogni altro frutto di mandra; ma fra le chiacchiere che correvano alla sera nel cortile tra gli altri pastori e contadini, mentre le donne sbucciavano le fave della minestra, se si veniva a parlare del figlio di massaro Neri, il quale si prendeva in moglie Mara di massaro Agrippino, Jeli non diceva più nulla, e nemmeno osava di aprir bocca. Una volta che il campaio lo motteggiò, dicendogli che Mara non aveva voluto saperne più di lui, dopo che tutti avevano detto che sarebbero stati marito e moglie, Jeli che badava alla pentola in cui bolliva il latte, rispose facendo sciogliere il caglio adagio adagio...
da Jeli il pastore
Vita dei campi (1880)
Vizzini è sì la cittadina resa immortale dalle pagine di Giovanni Verga, che qui ambientò gran parte dei suoi capolavori da Cavalleria rusticana a Mastro don Gesualdo, da Jeli il pastore a La Lupa fino alla celeberrima Roba; ma è anche la “capitale” della ricotta resa unica dalla qualità degli splendidi pascoli collinari.
...Ricotta per condire la pasta (con salsiccia), per i dolci, perfino per il pane e miele dei monelli che corrono per strada. Una tradizione antica che si perde nei tempi.
E' possibile gustarla assieme agli altri prodotti ed alle carni tipiche, all'olio e al vino, alle impanate (focacce) di verdure, broccoletti e sinapi, al pane tipico, a dolci unici come le "nucatole" di mandorle e cacao e le cassatelle, ai "cudduruni", pizza lievitata condita con pomodoro secco e origano….
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