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Eventi

Franco Antonicelli: Pratiche di libertà in tempi di confino

15 febbraio. Roma, Palazzo Firenze. Sarà dedicato all'incredibile figura di Franco Antonicelli l'incontro della rassegna Il cammino delle parole, in programma mercoledì 15 febbraio alle ore 17.30 presso la Società Dante Alighieri [continua...]

Cena con Delitto, tre gialli brillanti in tre atti

9 febbraio 2012, Sordevolo (BI). Il Parco Letterario® Franco Antonicelli Vi invita nelle sale di Villa Cernigliaro dove ritornano le "Cene con delitto". Il 9/2/12 La vendetta della Sfinge:Omicidio nell’Antico Egitto con menù esotico... [continua...]

“Cop(p)ia”; mostra d’incisioni degli Anni ’70 e ’80

3 febb. 2012. Villa Cernigliaro, Sordevolo(Bi). Il Parco Letterario® Franco Antonicelli in collaborazione con la Biblioteca Civica della Città di Biella, presenta “Cop(p)ia”, una mostra d’incisioni degli Anni ’70 e ’80 dettata dalla volontà [continua...]

Franco Antonicelli - Sordevolo (Biella)

La Vita


Franco Antonicelli
Studioso, critico, poeta, saggista, editore, oratore, uomo politico nel senso più esteso del termine, vale a dire guida disinvolta di ogni conversazione, ma anche uomo d'azione capace di interventi rischiosi nel cuore delle vicende civili; e conversatore stupendo per l'estensione di voce - dai toni di rigore e dell'indignazione alle invenzioni di uno humor inarrivabile; Franco Antonicelli fu anche fotografo e disegnatore. Bisognava averlo conosciuto bene per sapere che tutte le figure che egli impersonava, apparentemente così distanti l'una dall'altra, si componevano nell'unità di un unico, irripetibile, sovrano personaggio.
Giulio Bollati

Il “buen retiro” di Sordevolo negli anni del fascismo
L’antifascismo non fu soltanto una serie di azioni politiche o di colpi di mano; per lungo tempo fu un poco visibile ma esistente baluardo di coscienze, che rendeva difficile al regime affondare ed estendere le sue radici”, un “- collettivo - spirituale e morale che teneva viva - un’altra Italia - accanto a quella ufficiale”, scrive Antonicelli nelle sue annotazioni.
A Torino quest’altra Italia, come - collettivo spirituale e morale - ha come centri attivi di resistenza e opposizione le fabbriche e l’università frequentata da quei giovani che sui banchi di scuola erano stati educati da insegnanti come Umberto Cosmo e Augusto Monti, ed ora attingevano alla parola e all’esempio di docenti come Gioele Solari, Francesco Ruffini, Lionello Venturi.

Antonicelli fu allievo di Umberto Cosmo e frequentò Augusto Monti, entrambi professori al liceo d’Azeglio a Torino, e proprio attorno al Monti si compose a partire dal 1928 un “collettivo spirituale e morale”, un gruppo cui presero parte Leone Ginzburg, Norberto Bobbio, Cesare Pavese, Massimo Mila, Sturani e lo stesso Antonicelli, con amici quali Benedetto Croce e Luigi Einaudi.

Nella galleria dei personaggi fotografati da Antonicelli, presentati nella permanente in Villa, Galleria di simboli, compaiono tutti questi nomi e molti altri ancora e fu per merito di Antonicelli che questo “collettivo spirituale e morale” si poté ricostituire ogni estate, a partire dal 1935, a Sordevolo nella villa di Annibale Germano, suocero di Antonicelli: “Ci fu un tempo, difficile da dimenticare, in cui un piccolo gruppo di amici fidati si ritrovava con il più spontaneo piacere per liberare l’animo dall’odioso peso del sospetto, del silenzio prudente, delle preoccupazioni e dei pericoli improvvisi. ... Il tempo cui alludo fu quello del fascismo.”
Il gruppo era quello che di solito si ricostruiva ogni estate nel biellese, a Sordevolo e a Pollone.
 


            
 
 
... Due erano i ritrovi principali: la villetta abitata, credo dal 1934, da Benedetto Croce a Pollone e la villa da molto più tempo di proprietà di Annibale Germano a Sordevolo. La prima... era meta di illustri visite... la seconda non meno, in parte come riflesso o appendice della prima. Della seconda posso dire che... ognuno... poteva parlare in libertà, anche se legato con qualche vincolo al regime; tuttavia la vera confidenza in fatto di politica era ristretta a pochi frequentatori abituali.
I tutti: Simoni, Pastonchi, Bontempelli, Linati, Tessa, Gadda, Conti, Della Corte, Bernardelli, Quadrone, Cosmo, Falco, Salvatorelli; i pochi: spiccava Gustavo Colonnetti. Compaiono altri nomi, ricompare quello di Cosmo, personaggi fra loro legati da una “comunione di coscienze”, legame che Antonicelli vede in qualche modo simboleggiato dalla strada che unisce Pollone a Sordevolo: “Topograficamente la panoramica strada serpeggiante fra i due paesi può segnare il legame fra i componenti del gruppo”.

da Franco Antonicelli, Galleria di simboli Catalogo Zero Gravità, Testi
a cura di Marzia e Raffaella Barberis


Da sinistra Cesare Pavese, Leone Ginzburg, Franco Antonicelli e Augusto Frassinelli negli anni ‘40 sulle colline dietro Villa Cernigliaro

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