La Villa delle Punte
Costruita negli anni ottanta dell’ottocento, in puro stile liberty, su commissione della famiglia Vercellone fu in seguito acquisita dal notaio torinese Annibale Germano e più tardi intorno al 1945 dal notaio siciliano Carmelo Cernigliaro. Fu rivisitata dall'architetto Giovanni Chevalley che vi apportò quella suggestione settecentesca che ancora oggi si assapora.
Villa Cernigliaro è vincolata dal 1980 dal Ministero della Pubblica Istruzione ed è tutelata dalla Soprintendenza dei Beni Architettonici e del Paesaggio di Torino. Fu infatti grazie a Franco Antonicelli, genero di Germano, che divenne sede e ritrovo di illustri intellettuali del novecento.
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Immersa nel verde, Villa Cernigliaro si trova a Sordevolo, in provincia di Biella, in Piemonte, Nord Italia, tra le colline dell’alta valle del torrente Elvo, al riparo dai venti
freddi del nord dalle montagne e dal rilievo della Serra morenica a ovest.
Dal clima temperato Sordevolo gode di una natura integra, una panoramica veduta sulla pianura, un centro abitato a 600 metri di altitudine circondato dai boschi e una zona pedemontana a 900 metri di prati a pascolo fino all'alta montagna. Vicina a piccole e grandi città come Biella, Vercelli, Ivrea, Aosta, Torino, Milano è circondata da siti di notevole bellezza, parchi e risorse naturali, stazioni sciistiche, santuari religiosi, noti spacci tessili, zone di particolare interesse come il Ricetto di Candelo, la Valsesia, i laghi d'Orta e Maggiore, la Valle d'Aosta, mete escursionistiche facilmente raggiungibili.

La Villa conserva ancora i suoi arredi originali e le ambientazioni settecentesche disegnate dall’architetto Chevalley. Lo stile complessivo è chiamato oggi Eclettico piemontese. Una romantica scala doppia conduce alla terrazza, ingresso principale della villa. Si entra nella Sala dei Poeti, decorata a stucco francese, e da qui nelle quattro sale a tema: Sala Giochi, Sala da thè, Sala Biliardo e Sala da Pranzo.
Il Salone da Ballo si trova nella parte centrale, fa da sfondo una preziosa vetrata e si apre in un’ampia scala in marmo che conduce ai piani superiori dove si trovano la biblioteca, le camere e le sale da bagno del B&B, la galleria centrale da cui si accede al piano superiore composto da Casa per ferie e uffici direzionali.

La spettacolarità naturale del parco e del paesaggio lontano fanno da incantevole sfondo da ogni punto d’osservazione della dimora. La passeggiata nel Parco storico disegnato nel 1910 dal De Bois, consente di ammirare esemplari secolari di Cedri del Libano e deodara, cipressi, magnolie grandiflora, camelie, rododendri a fioritura ciclica, ligustri giganti, tigli, faggi delle 5 qualità Il Parco accoglie un incantevole giardino all’italiana di siepi di bosso e rose antiche che si affaccia sulla splendida vista della Valle dell’Elvo che da sempre affascina artisti, poeti e letterati, e sulla Riserva naturale Speciale Parco Burcina.
L’antica Orangerie con la sua loggia è oggi la Serra dei Leoni, sede di manifestazioni e mostre internazionali, capolavoro architettonico di Mario Passanti. Il Parco ospita opere d’arte e mostre di scultura . Ospita in forma permanente , in particolare, il “verbo fluxare”, una tavola rotonda in lavagna dipinta da Lawrence Ferlinghetti e sette opere in ferro dello scultore Valerio Anceschi