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Aperitivo Letterario nel Parco Manzoni

02 Febbraio 2017

2 febbraio, Casirate d'Adda (Mi). La Biblioteca di Casirate d'Adda e il Parco Letterario Alessandro Manzoni e Parco Adda Nord Vi invitano ad un aperitivo letterario dedicato a " La tempesta di Sasà", di Savatore Striano
La Biblioteca Comunale di Casirate d'Adda e il Parco Letterario Alessandro Manzoni e Parco Adda Nord Vi invitano a un aperitivo letterario dedicato a 

La tempesta di Sasà
di Savatore Striano

2 febbraio, ore 18.00. Casirate d'Adda (Mi). 

La biblioteca di Casirate d'Adda  aderisce al Festival Presente Prossimo a cura del sistema Bibliotecario della Valle Seriana con la collaborazione del Sistema Bibliotecario della Bassa Pianura Bergamasca

Il romanzo di una vita salvata da Shakespeare e dall'amore per i libri. Il riscatto da un destino che sembrava segnato per sempre. Nella vita possiamo perderci, e molto spesso ci perdiamo. Ma non è mai per sempre. "Mai arrendersi perché nella vita tutto è possibile, e Salvatore Striano ne è la prova vivente.” - La Repubblica

Salvatore Striano a quattordici anni aveva la guerra in testa, la cocaina nel sangue e due pistole infilate nei calzoni. Era uno dei leader delle Teste matte, una banda di ragazzini terribili che si sono fatti camorristi per difendersi dalla camorra. Vita di strada, anni di sangue. Poi il carcere, non ancora trentenne. Un destino segnato, il suo. Invece è proprio dal punto più basso e disperato che la vita stravolge.
Grazie a un amore che resiste nonostante tutto. Grazie alla scoperta magica dei libri e della letteratura, di Shakespeare che inizia a scorrergli nelle vene come una droga che non uccide ma salva. Proprio lui che a scuola non ci è mai andato.
Questo romanzo racconta la sua rinascita, dall’inferno del carcere spagnolo di Valdemoro (Madrid), passando per Rebibbia e diventando, oggi, uno dei più sorprendenti e stimati attori italiani.
Una storia che parla di noi, della paura di cadere e, se cadiamo, di non farcela a rialzarci, di tradimento, perdono, vendetta, dell’irresistibile desiderio di libertà, dei sentimenti lieti e tristi che ci accompagnano quando viviamo davvero e del deserto che invece ci governa quando ci lasciamo vivere pensando che sia già tutto deciso, chissà da chi e chissà dove.
La Tempesta di Sasà è un libro sul potere delle parole e della letteratura, sull’amore per i libri che può cambiare la vita. Sasà ne è la prova vivente. La sua personale e travolgente tempesta, la testimonianza più vera e più bella.


Striano è nato a Napoli nel 1972. Durante un periodo di reclusione nel carcere di Amsterdam ha frequentato corsi di ballo, appassionandosi al teatro, soprattutto shakespeariano. Dopo essere uscito grazie all'indulto nel 2006, ha esordito nel cinema grazie al regista Matteo Garrone, che l'ha scritturato per il film Gomorra, tratto dal bestseller di Roberto Saviano. Dopo alcuni anni è ritornato in veste di attore a Rebibbia, dove ha interpretato il ruolo da protagonista di Bruto nel film dei fratelli Taviani Cesare deve morire.
Nel 2013 interpreta il ruolo di Vincenzo De Marchi nella fiction di Canale 5 diretto da Alexis Sweet Il clan dei camorristi[1]. Il 17 ottobre dello stesso anno interviene nel programma di approfondimento politico Servizio pubblico per portare la sua testimonianza sull'emergenza carceri, sulla rieducazione al loro interno e sul tema dell'indulto. Nel 2014 torna in televisione con L'oro di Scampia di Beppe Fiorello e al cinema con Take five e I milionari, film ispirato alla vita del boss Paolo Di Lauro. Nel 2015, insieme a Guido Lombardi, firma Teste matte pubblicato da Chiarelettere: un romanzo travolgente e feroce, costruito sulla storia vera ed estrema di un gruppo criminale che ha osato combattere la camorra con le sue stesse armi. Nel 2016, alla vigilia del 400* della scomparsa di Shakespeare, pubblica La Tempesta di Sasà sempre con Chiarelettere, il romanzo nel quale racconta la scoperta del teatro a Rebibbia e in particolare il lavoro svolto sui testi del Bardo.

CASIRATE D’ADDA Enrichetta Blondel (Casirate, 11 luglio 1791 – Milano, 25 dicembre 1833) fu la prima moglie di Alessandro Manzoni, con il quale ebbe dieci figli. Enrichetta nacque da Maria Mariton, una calvinista di origini francesi, e da François-Louis Blondel (1749-1812), un agnostico industriale svizzero – oriundo di Cully –, imparentato con dei banchieri ginevrini, emigrato in Italia nel 1771. La coppia oltre a Enrichetta ebbe altri sette figli. Blondel si stabilì prima a Bergamo e poi a Casirate, dove fondò un'industria tessile e avviò il commercio della seta. Dai primi anni dell'Ottocento si stabilì a Milano in una casa acquistata dal conte Carlo Imbonati.

ALLEGATO

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