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Immagina Mancante

Il dialetto pescarese attraverso la poesia di Gabriele d’Annunzio

22 Maggio 2013

22 maggio 2013, Roma, Palazzo Firenze. La Società Dante Alighieri in collaborazione con il Vittoriale degli Italiani ed il Comune di Anversa degli Abruzzi, Vi invita all’incontro: Il dialetto pescarese attraverso la poesia di Gabriele d’Annunzio


La Società Dante Alighieri in collaborazione con il Vittoriale degli Italiani
ed il Comune di Anversa degli Abruzzi, Vi invita all’incontro:

Il dialetto pescarese attraverso la poesia di
Gabriele d’Annunzio

Roma, il 22 maggio 2013
Palazzo Firenze, Piazza Firenze 27
Ore 17.00

Il calendario della rassegna dedicata ai dialetti si arricchisce del nuovo appuntamento del 22 maggio con la poesia in vernacolo pescarese di Gabriele d'Annunzio. L’attaccamento per la lingua materna e l’amore per la terra natia – l’evidente abbruzzesità -  hanno sempre costituito una componente costante nella produzione letteraria del Vate.

Con gli amici pescaresi egli parlava  in dialetto abruzzese e alla propria terra si rivolgeva con quella struggente nostalgia che più volte lo spinse a fare di quel mondo di “Pastori” l’ambientazione ideale per molti suoi scritti .

Ispirate all’Abruzzo sono, ad esempio, Le novelle della Pescara, pubblicate nel 1902 - una rielaborazione dei racconti apparsi in Terra vergine (1882) - Il libro delle Vergini (1884) e San Pantaleone (1886). Romanzo d’ispirazione abruzzese è poi il Trionfo della morte, come abruzzesi sono le tragedie La figlia di Iorio (1904) e La Fiaccola sotto il moggio (1905), ambientata ad Anversa degli Abruzzi.
Meno conosciuti i componimenti in dialetto abruzzese, tra cui i molti sonetti.

Al Vate che “fece dell’Abruzzo la terra della propria fantasia” sarà dedicato il settimo appuntamento della rassegna sui dialetti in programma per mercoledì 22 maggio alle ore 17,00, presso la Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze (Piazza Firenze, 27 – Roma).

L’incontro, in collaborazione con I Parchi Letterari® Gabriele d’Annunzio di Anversa degli Abruzzi - vedrà la partecipazione di Giordano Bruno Guerri, Presidente del Vittoriale degli Italiani, di Daniela Musini, scrittrice e attrice e Licio Di Biase, scrittore e storico pescarese attualmente delegato al Patrimonio storico del Comune di Pescara - con un intervento dal titolo "A Giacumine Acerbe": D'Annunzio e il suo dialetto.

Il Presidente del Vittoriale degli Italiani Giordano Bruno Guerri illustrerà al pubblico le iniziative in programma per le celebrazioni del 150° della nascita del Vate. Nel corso dell’incontro l’attrice e scrittrice Daniela Musini leggerà una selezione di poesie in vernacolo e tre monologhi tratti da La figlia di Iorio, nella versione in dialetto abruzzese di Cesare de Titta, eminente studioso e grande amico del Vate.
 


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