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Immagina Mancante

I Parchi Letterari Pier Paolo Pasolini

25 Giugno 2010

25 giugno, presentazione del libro "Nella Terra di Saturno", di Marco Scataglini

VENERDI' 25 GIUGNO 2010

ore 20.30

presso Centro visite Mario Pastore del Centro Habitat Mediterraneo LIPU Ostia

I PARCHI LETTERARI® PIER PAOLO PASOLINI

presenta

"NELLA TERRA DI SATURNO"


presentazione del libro di MARCO SCATAGLINI

Cosa ci fanno più di 600 cippi in pietra su creste montuose e valli attraverso l'Italia, dal Tirreno all'Adriatico, lungo un percorso di oltre 300 chilometri?
A questa e altre domande tenta di rispondere il nuovo libro della Collana Itinera scritto da Marco Scataglini (Edizioni Penne&Papiri, 264 pagine) intitolato "Nella Terra di Saturno" e dedicato alla scoperta del Lazio meridionale, dalle porte di Roma sino al confine con la Campania.

I cippi sono infatti quanto rimane di un confine che fino a 150 anni fa divideva in due il nostro paese, un confine talmente reale che a partire dal 1846 si decise di sistemare una lunga serie di 686 colonnine alte più di un metro, con inciso il giglio borbonico dal lato verso il Regno delle Due Sicilie e le chiavi di San Pietro sul lato verso lo Stato Pontificio, con un numero progressivo e la data.
Oggi di quelle colonnine ne rimane in situ oltre la metà. Quei cippi sono una preziosa testimonianza, da far conoscere e da salvaguardare, soprattutto alla vigilia dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia, che si festeggierà nel 2011.

Il confine partiva da Terracina (dove tutt'ora si trova il cippo n°1) ed arrivava, seguendo le creste montuose degli Ausoni, Ernici, Simbruini, Terminillo, Laga e giù lungo la valle del fiume Tronto, sino alla foce di quest'ultimo fiume, che ancora oggi fa da confine tra le Marche e l'Abruzzo. Al di qua e al di là della linea confinaria, oggi come sino a 150 anni fa, si parlano dialetti diversi e si hanno tradizioni e modi di vita differenti: occorre tener presente che gli attuali confini regionali del Lazio vennero definiti solo nel 1927 e che sino ad allora realtà come Sora, Cassino, Gaeta, Fondi erano comprese nella Terra di Lavoro, cioè l'ampia provincia di Caserta.
Il tema del confine è anche il filo rosso che lega tutto il secondo volume della collana "Itinera", che esplora il "vero" Lazio, quello definito dall'unione del Latium Vetus con il Latium Adiectum dell'antica Roma, e poi rappresentato dai domini Longobardi e Bizantini: non il Lazio che conosciamo noi oggi, definito amministrativamente dall'unione del "Latium" con la Tuscia e la Sabina (queste ultime due regioni saranno oggetto del terzo e quarto volume), ma appunto il Lazio Meridionale, l'unico che storicamente possa definirsi tale.

Il volume esplora i luoghi più significativi e particolari di questo territorio. La storia complicata delle attuali province di Latina e Frosinone, ha lasciato sul campo numerosi borghi abbandonati, torri, castelli, oltre a preziose testimonianze delle antichissime città "che diconsi fondate da re Saturno", con le loro mura megalitiche, in un intrigante continuum tra epoca preromana, romana e medievale.
Oltre agli aspetti paesaggistici ed archeologici, il volume tiene conto in modo particolare delle ricchezze naturalistiche di questi territori, il più delle volte inestricabilmente legati ai primi. 

Centro visite Mario Pastore del Centro Habitat Mediterraneo LIPU Ostia
(sito presso il parcheggio del Porto Turistico di Roma, con ingresso da Via dell'Idroscalo)

Ingresso libero

PER INFORMAZIONI: CENTRO HABITAT MEDITERRANEO LIPU OSTIA
Centro visite Mario Pastore Parcheggio Porto Turistico di Roma
(ingresso da Via dell'Idroscalo) 00121 Lido di Ostia -Roma
tel/fax 06/56188264 (h. 9-13 no Domenica)
email: chm.ostia@lipu.it
www.lipuostia.it
Facebook: Centro Habitat Mediterraneo LIPU Ostia


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